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Le 5R dell’Economia Circolare

Le 5R dell’Economia Circolare

Probabilmente avrai giá sentito parlare di Economia Circolare in vari ambiti, spesso legati al tema del riciclaggio. Non é peró sempre chiaro cosa si intenda nel suo insieme quando si parla di modelli di Economia Circolare. Proviamo ad introdurre l’argomento nei suoi vari aspetti cercando di evidenziare perché riguarda ognuno di noi in prima persona.

Il modello economico attuale, basato sul concetto di “estrarre – produrre – usare – gettare”, viene definito Economia Lineare. E’ un sistema nel quale il ciclo di vita dei prodotti è legato quasi esclusivamente a trend di mercato e ad un modello di vendita basato su alti volumi di produzione. Ciclo di vendita sempre piú breve, minimo o nessun link con il cliente finale e product lifecycle piú ristretto possibile.

Questo modello non è più sostenibile, né da un punto di vista ambientale, né tanto meno come creazione del valore a lungo termine. L’Economia Lineare si basa infatti su materie prime a basso costo, energia a basso costo e facilitá di erogare credito. Ma consideriamo che 3 miliardi di nuovi consumatori entreranno nel mercato nei prossimi 20-30 anni, e che vorranno avere molte delle cose che noi oggi utilizziamo quotidianamente. La domanda da farsi é: come poter continuare a portare avanti tale modello economico considerando che molte delle risorse del pianeta sono finite e che giá oggi è sempre piú complesso e costoso approvvigionarsene?

Il modello di Economia Circolare, termine coniato già nel 1976, si basa sul concetto di evitare la fuoriuscita di risorse dal ciclo di produzione ed utilizzo di un bene. Se pensiamo a come la natura funziona da milioni di anni non troviamo infatti scarti, ma flussi di materiali. L’Economia Circolare riprende questo concetto e lo espande non solo al tema del riciclaggio, ma all’intero sistema economico.

E’ necessario quindi ripensare il modo di produrre ed utilizzare tutto ció che ci circonda secondo le 5R dell’Economia Circolare:

  • Re-duce: utilizzare meno risorse. Ad esempio acquistando meno frequentemente vestiti. L’industria del fashion è uno dei maggiori responsabili per l’inquinamento del pianeta.
  • Re-use: preferire prodotti riutilizzabili. Preferendo una borraccia da poter riutilizzare, rispetto alla moltitudine di bottiglie in plastica che usiamo quotidianamente.
  • Re-pair: moltissimi dei prodotti che utilizziamo vengono scartati quando invece basterebbero semplici riparazioni. Basta pensare agli elettrodomestici.
  • Re-manufacture: potendo recuperare efficacemente i prodotti dal mercato è possibile recuperare componenti funzionanti, effettuarne la manutenzione per poi immetterli nuovamente nel flusso di produzione. Volvo e Volvo Trucks lo fanno ormai da anni con ottimi risultati dal punto di vista economico.
  • Re-cycle: Infine è essenziale poter riciclare i prodotti o le parti di questi che ad un certo punto devono inevitabilmente uscire da flusso circolare. Il riciclaggio é l’ultima spiaggia dell’Economia Circolare. Anche se dovessimo riciclare al 100% un componente, l’energia utilizzata per produrlo andrebbe perduta ed una quantità notevole di nuova energia andrebbe utilizzata per trasformarlo in qualcos’altro.

In una Economia Circolare le aziende vedranno un’auto, un paio di jeans, un laptop, una lavatrice, non come oggetti da vendere e dimenticare ma come opportunitá per creare valore in maniera continuativa. Non saremo piú proprietari di una lavatrice, ma acquisteremo il lavaggio come servizio, cosí che sia il produttore dell’elettrodomestico ad essere il primo interessato affinché la lavatrice consumi poca energia, duri a lungo ed abbia bisogno di poca manutenzione.

Noi di CSquaRE vogliamo essere un abilitatore alla Trasformazione Circolare sia per la societá che per le aziende.

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2 risposte

  1. […] precedente articolo abbiamo introdotto le 5R dell’Economia Circolare (REduce, REuse, REpair, RE-manufacture e REcycle). Queste sono […]

  2. […] L’Economia Circolare é probabilmente l’unica strada per ripensare al nostro modo di essere produttori e consumatori in maniera completamente diversa. […]

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