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Economia da Incubo – Come passare ad un modello circolare

Economia da Incubo – Come passare ad un modello circolare

Hai presente la serie Cucine da Incubo?

Il format è il seguente. Un ristorante è in crisi e rischia la chiusura. Grazie all’intervento dello chef Cannavacciuolo che apporta dei cambiamenti al menu, all’organizzazione interna e alla struttura si riesce a far ripartire il business e attirare nuova clientela.

I problemi che hanno i ristoranti nel format sono principalmente di 3 tipi:

  1. Organizzativo: non vi è più armonia tra il personale che litiga anche davanti ai clienti e non vi è una vera leadership.
  2. Di offerta: il menù ha una serie infinita di piatti che non hanno nessun legame con il posto e che non hanno nessuna particolarità
  3. Di immagine: la struttura ricettiva è vecchia e non ha un carattere distintivo rispetto agli altri ristoranti.

Riconosci in queste tre problematiche qualcosa che le lega al modello di economia lineare che abbiamo utilizzato fino ad oggi?

La nostra economia sembra davvero adatta per la serie Economia da incubo.

I problemi appena menzionati possono essere ripresentati come segue:

  1. Organizzativo: il costo delle materie prime continua a crescere e per poter mantenere gli stessi prezzi di vendita i margini si stanno sempre di piú erodendo;
  2. Di offerta: si è convinti per vendere di più è necessario ridurre il ciclo di vita per permettere nuove entrate. In realtá ci si scontra contro un modello che non garantisce entrate ricorrenti e quindi stabilità a lungo termine. Questo unito al punto precedente erode ancora di più i tuoi margini e riduce la stabilità della tua azienda.
  3. Di immagine: non si è focalizzati sulla sostenibilità dei prodotti e non esistono aziende che fanno delle sostenibilità il loro tratto distintivo.

In realtà la “ricetta” dello chef Cannavacciulo per uscire da questa situazione di impasse è in un qualche modo già scritta e prende il nome di Economia Circolare. Vediamo perché funziona e quali sono gli interventi necessari per consentire la trasformazione verso un modello di economia circolare :

  1. Ripensa al modo di produrre: Le materie prime sono preziose, sempre più costose e davvero limitate. è necessario ripensare al modo in cui i prodotti sono realizzati per fare in modo che le materie prime rientrino nel circolo di produzione quando il prodotto è arrivato a fine ciclo di vita.
  2. Pensa a nuovi modelli di business: l’idea del possesso del bene non deve più essere di moda. I modelli di vendita “a servizio” in cui vengono acquistate le performance (la soluzione ad una esigenza) e nel quale il prodotto è solo un mezzo per garantire la qualità dei servizi offerti è già realtà. I nuovi modelli di business portano valore alle aziende ed hanno un impatto positivo sul pianeta.
  3. Comunica con focus: è importante comunicare in modo molto preciso il cambio al consumatore finale. Le persone sono il più grande asset della rivoluzione circolare e fare in modo che si sentano parte del cambiamento e orgogliose delle scelte é un acceleratore esponenziale per l’economia circolare.

Qualunque sia il tuo settore è arrivato il momento di cambiare!!!

Questo tipo di trasformazione sarà fisiologica per il mercato. Se sarai tra i primi ad intraprenderla potrai sfruttare il vantaggio competitivo verso i tuoi competitor. è inoltre necessario il coinvolgimento di tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini. Ognuno di noi può contribuire nel suo piccolo:

  • Le istituzioni agevolando e incentivando modelli sostenibili,
  • Le aziende che devono vedere nella trasformazione nuova ninfa al business e un modo per sopravvivere nel futuro
  • I cittadini/consumatori che devono essere consapevoli del loro impatto sul pianeta e sul modo in cui evolve il mercato.

La strada da fare è tanta e non è ancora ben definita. Sarà per un po’ in salita, ma se tutti facciamo la nostra parte, così come succede nel programma televisivo, anche il modello economico prenderà la giusta direzione e avrà la necessaria spinta al cambiamento.

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