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Riutilizzare i filtri delle sigarette per trasformarli in grandi risorse

Riutilizzare i filtri delle sigarette per trasformarli in grandi risorse

Riutilizzare i filtri delle sigarette

L’istituto superiore di sanità afferma che sono 13 milioni i fumatori in Italia e le sigarette rappresentano il 37% dei rifiuti che danneggiano l’ambiente. Per ovviare al problema, l’impegno è quello di riutilizzare i filtri delle sigarette.

Gli 80 milioni di chilogrammi di sigarette fumate in Italia ogni anno, hanno un peso stimato in oltre 20 mila tonnellate. Un’inezia rispetto al totale dei rifiuti prodotti ogni anno nel nostro Paese, ma comunque un problema rilevante in termini di inquinamento.

 Il consumo di sigarette immette nell’aria oltre 4.000 sostanze chimiche ad azione irritante, nociva e cancerogena. Per smaltire i filtri delle “cicche”, composti da un insieme di fibre di acetato di cellulosa, si impiegano tra i 5 e i 12 anni.

Una proposta innovativa basata sull‘economia circolare è stata sviluppata in Toscana. Il Centro Avanzi dell’università di Pisa in collaborazione con il CNR e il Comune di Capannori in provincia di Lucca  porta avanti politiche ambientali sul riciclo dei rifiuti.

Focus (Filter of cigarettes reuse safely)

Nasce così il progetto Focus (Filter of cigarettes reuse safely). L’obiettivo è riutilizzare e trasformare i filtri delle sigarette, creando substrato inerte per l’agricoltura idroponica di girasoli nani o altre piante non alimentari. Prima di tale trasformazione bisogna, però, separare i mozziconi nelle loro componenti biodegradabili (carta e tabacco).I filtri, sottoposti ad un lavaggio che è una semplice bollitura e poi ad una pettinatura, sono utilizzati al posto della lana di roccia nella germinazione dei semi. Infine, tramite l’uso di alghe, si potranno decontaminare le acque di lavaggio dei filtri con contestuale produzione di biomassa utilizzabile per la produzione di energia.

Filtri biodegradabili

C’è chi, come l’azienda Greenbutts, ha sviluppato e brevettato una tecnologia che fornisce un’alternativa al filtro in acetato, inquinante per il pianeta: un filtro concettualmente innovativo.

Il filtro delle sigarette è biodegradabile, composto da una varietà di materiali naturali. Lino, canapa e cotone sono i tre ingredienti principali insieme a semi di fiori selvatici. Il tempo medio per il degrado di un filtro Greenbutts è di 3 giorni in compost o 2 minuti se disperso in acqua a 150 rpm di agitazione. A contatto con l’acqua i mozziconi di sigaretta, anziché diventare rifiuti, si sciolgono e i semi daranno vita ai fiori.

Continuiamo a credere in questi progetti ecosostenibili che oltre ad aprire la mente, sperimentando nuove tecnologie, ci aiutano a migliorare la sostenibilità del nostro Pianeta.

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Una risposta.

  1. Mauro ha detto:

    Per distruggere il filtro delle sigarette, basta utilizzare l’acetone per le unghie.
    Basano pochi secondi.

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