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Realizzare opere sostenibili: come dare nuova vita ai rifiuti

Realizzare opere sostenibili: come dare nuova vita ai rifiuti

Il mare ” restituisce” alle nostre spiagge una grande quantità di bottiglie e oggetti di plastica: materiale non da demonizzare, bensì bisogna educare ad un uso corretto e limitato dello stesso, come corretto deve essere anche il suo smaltimento. Tali oggetti possono essere riutilizzati in una chiave del tutto moderna e accattivante. In che modo si possono realizzare opere sostenibili?

Arte e riciclo

Annarita Serra e Marillina Fortuna, due artiste sarde, hanno a cuore la sostenibilità ambientale, denunciando il problema dei rifiuti attraverso le loro opere d’arte. Il focus è riutilizzare materiali divenuti rifiuti. L’obiettivo è dare una nuova identità a materiali di scarto indistruttibili come la plastica o i rifiuti elettronici.

Sono sempre di più i rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche (Raee) e il loro smaltimento pone problemi particolari di inquinamento e biodegradabilità. Annarita Serra realizza quadri proprio con i rifiuti elettronici, in particolare con i tasti dei computer e le schede madri non più in uso.

Marillina Fortuna invece, è orientata verso l’esplorazione del paesaggio e dei suoi elementi. Le sue Junk collections, letteralmente “collezioni spazzatura”, propongono visioni di città, territori, fiori che nascono assemblando creativamente i frammenti raccolti, catalogati e poi utilizzati senza togliere o aggiungere nulla.

Queste opere d’arte attirano l’attenzione in quanto utilizzano ogni sorta di scarto. La finalità delle due artiste sarde è sensibilizzare l’opinione pubblica su uno dei macro problemi contemporanei, l’inquinamento ambientale.

Creare rispettando l’ambiente

Anche Letizia Lanzarotti, in arte Lady Be, mira a realizzare opere sostenibili riciclando la plastica e gli oggetti che le persone gettano via. L’artista ha esposto le sue opere all’estero, arrivando anche a collaborare con Legambiente, realizzando opere con l’uso della plastica raccolta dai volontari sulle spiagge.

Attraverso le sue opere l’artista pavese vuole risvegliare le coscienze e far capire che ogni oggetto, per quanto possa sembrare un rifiuto, può avere una seconda vita. In qualsiasi ambito, sia artistico che industriale, ogni materiale può essere riutilizzato.

L’arte ha una forte capacità di denuncia e si rivela un mezzo potente per sensibilizzare e far riflettere sul tema dell’inquinamento ambientale.

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