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FaterSmart – La rivoluzione Circolare in azione

FaterSmart – La rivoluzione Circolare in azione

Collaborare con imprese di elevato standing, che progettano innovazioni e disegnano il futuro è sempre un’esperienza professionale importante e che consente di operare con il diritto a 360°. Per fornire il supporto che meritano queste imprese, è necessario avere un approccio business oriented ed una visione multidisciplinare.”

Ce lo ha raccontato Alice Iannò, legal counsel di FaterSMART, che ha condiviso con noi alcuni insight su una delle imprese più interessanti del panorama circular in Italia.

Ma, partiamo dall’inizio della nostra intervista, quando abbiamo chiesto alla Dottoressa Iannò: Cos’è FaterSMART?

FaterSMART è una business unit di FaterSpa (www.fatersmart.com), incentrata sulla ricerca, lo sviluppo, l’industrializzazione e la commercializzazione di una tecnologia unica al mondo, in grado di riciclare prodotti igienici per la persona usati. Da qui può intendere il perché dell’acronimo SMART, che sta per Sustainable Materials And Recycling Technologies.

Quindi, la Sostenibilità è al centro di FaterSMART?

Guardi, ogni anno, Fater investe circa il 4% del suo fatturato in ricerca e sviluppo per la creazione di prodotti innovativi e più sostenibili. Controlli rigorosi vengono effettuati lungo l’intera catena di produzione per assicurare prodotti di qualità: a partire dalla certificazione del fornitore, passando per i controlli sulle materie prime, sul processo di produzione, sul prodotto finito e sugli imballaggi; infine, i controlli ai negozi.

FaterSpa è nata dall’unione tra Procter & Gamber e Gruppo Angelini?

Assolutamente si, FaterSpa è una joint venture tra P&G e Gruppo Angelini, con sede a Pescara, che distribuisce in Italia prodotti a marchio Pampers, LINES, LINES Specialist e Tampax. Ma FaterSpa è presente anche in altri mercati europei, mediorientali ed Africani, dove distribuisce prodotti ACE, Neoblanc e Comet.

Tornando a FaterSMART, quali prodotti possono essere riciclati con la vostra tecnologia innovativa?

I prodotti che entrano nel nostro processo sono pannolini per bambini, pannoloni per incontinenza ed assorbenti igienici femminili.

Davvero interessante! Dottoressa Iannò, ci può spiegare meglio il processo ideato ed attuato da FaterSMART?

Con piacere! Dopo la raccolta di questi prodotti usati, presso gli utenti, essi vengono trasferiti all’impianto e stoccati. Successivamente, essi sono aperti e sterilizzati in autoclave, tramite vapore a pressione.

Quindi senza combustione?

Esatto!

Perdoni l’interruzione, quindi, una volta sterilizzati cosa succede?

A questo punto i prodotti vengono separati in plastica, cellulosa ed un polimero super assorbente; ottenendo così delle materie prime seconde di alta qualità.

Magnifico! In che quantità si ottengono queste materie prime seconde?

Dunque, da 1 tonnellata di rifiuti separati è possibile ottenere fino a 150 kg di cellulosa, 75 kg di plastica e 75 kg di polimero super assorbente.

E qual è il destino dei materiali così ricilcati?

Le nuove materie prime seconde di alta qualità possono essere utilizzate in molti processi di produzione: le materie plastiche sono adatte per la maggior parte dei tipi di processo dell’industria della plastica, per la realizzazione di oggetti quotidiani come appendiabiti e mollette. La cellulosa può essere utilizzata per prodotti assorbenti per animali domestici, carta e tessuti di alta qualità. Infine, per quanto riguarda il polimero super assorbente, questo sarà utilizzato in nuovi prodotti assorbenti e nell’industria del giardinaggio.

Dottoressa Iannò, quali sono i vantaggi del processo FaterSMART?

I vantaggi sono sia ambientali che economici. Innanzitutto, l’eliminazione dei prodotti assorbenti dalle discariche e dagli inceneritori riduce le emissioni. Per darle un’idea, le emissioni evitate sono pari a quelle assorbite da 30.000 alberi ogni anno. Riciclare questi rifiuti potrebbe quindi, salvare il consumo di 10 ettari di terreno ogni anno, ovvero, un’area pari a 13 campi da calcio.

Un’ultima domanda, ma forse la più importante, che progetti avete per il futuro?

Uno dei futuri obiettivi è quello di sviluppare un modello integrato di bioraffineria. Mi spiego meglio, FaterSMART ha creato e coordina un consorzio di 13 aziende in 7 Paesi diversi: il consorzio EMBRACED. L’obiettivo di EMBRACED è proprio quello di migliorare la frazione cellulosica ottenuta dal processo ed utilizzarla per la produzione di polimeri e biofertilizzanti a base biologica.

Dottoressa, grazie per aver condiviso con noi queste informazioni che ci permettono di conoscere una tecnologia tanto innovativa!

Grazie a voi per portare all’attenzione dei cittadini, ancora una volta, un esempio di economia circolare, quale FaterSMART!

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